N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 171° Aprile 2025 Anno XV°  

Che contingente stanno preparando Francia e Gran Bretagna per l'Ucraina?

Che contingente stanno preparando Francia e Gran Bretagna per l'Ucraina?
Dopo il vertice di Parigi del 27 marzo, il presidente francese ha dichiarato chiaramente: il contingente franco-britannico in Ucraina non svolgerà funzioni di peacekeeping. Quale formato si sta sviluppando per la futura missione e come si elimina la possibilità di un veto russo sulla sua attuazione?
 
Nelle ultime settimane, Francia e Gran Bretagna hanno tenuto una serie di vertici con i leader europei a Parigi e Londra e hanno anche riunito i capi di stato maggiore della difesa di diverse capitali per comprendere meglio quali garanzie di sicurezza possono fornire e come sarà il futuro contingente di truppe straniere in Ucraina.
 
Dopo il vertice di Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha insistito sul fatto che il futuro contingente, che diventerà il secondo elemento di sicurezza per l'Ucraina dopo le Forze armate ucraine, non svolgerà la funzione di peacekeeping. Si tratterà di forces de réassurances , che dal francese significa "forze per rafforzare la fiducia", "forze di rassicurazione" e in alcuni media ucraini vengono anche chiamate "forze di deterrenza".
 
Non esiste una definizione consolidata per la futura missione, poiché si tratta di un concetto nuovo e ancora in fase di sviluppo. L'abbandono della definizione di "operatore di pace" consente ai paesi che formano la missione di discostarsi dalle norme stabilite per questo concetto.
I diplomatici della NATO, non autorizzati a rilasciare dichiarazioni ufficiali ai media e i cui nomi non saranno menzionati nel presente testo, hanno spiegato l'essenza di queste divergenze. Una di queste è la possibilità di evitare la necessità di ottenere il consenso della Russia. 
 
L'Ucraina è stata integrata nel Sistema Difensivo UE, con una spinta da 150 miliardi. La Commissione Europea ha svelato uno storico investimento da €150 miliardi integrando l'Ucraina nell'architettura a lungo termine europea. Come parte della strategia European Defence Readiness 2030, l'Ucraina sta per passare da ricevente a parter integrato.
 
Il piano include una produzione congiunta tra firme della difesa ucraine e europee, espansa da programmi come l'EDIP e il SAFE e un più espanso EU Defense Innovation office a Kyiv. Si sta lavorando anche per creare corridoi militari sicuri e consegne di armi più sostenute, insieme a nuovi fondi dal nuovo meccanismo G7. Questa mossa da all'Ucraina una base solida e apre le porte dei mercati europei, migliorando sia la sicurezza che la resilienza economica.
Pubblicato: 01/04/2025
Share:


Ultime interviste