N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 171° Aprile 2025 Anno XV°  

Aria di Brasile al “Suburbio Club” di Monte Mario a Roma

 

Aria di Brasile al “Suburbio Club” di Monte Mario a Roma
by Sabina Fattibene

In un Venerdì di fine Gennaio del 2025, vado per la prima volta in un locale Jazz ubicato in una stradina di Monte Mario, dal nome SUBURBIO CLUB, che si trova in un sobborgo di case.

Si suona dal jazz classico al moderno è una cantina fredda umida ,dove però la musica è caliente, infiamma i cuori di chi ascolta. Si scendono delle scale ripide, alla fine degli scalini si arriva ad un primo spazio che è il bar, poi si accede alle sale,con due grandi archi di divisioni, una grande sala.

Ogni settimana cambiano i musicisti in cartellone e tra un pezzo jazz e un altro, si fa una disertazione sulla musica brasiliana.

Vedendo il locale mi viene da pensare ai primi locali jazz aperti a Roma negli anni 70, mi viene in mente il Music Inn, alle spalle di via Giulia, anche questo un locale sotterraneo, una cantina umida dove suonavano i migliori musicisti Jazz. Questo stile di musica così antico, nasce nei primi del novecento, ma è sempre attuale. Ha origine nelle comunità nere degli Stati Uniti di estrazione popolare, la musica è fatta d'improvvisazione.

La sera della mia visita al Suburbio, la Musica era Popolar Brasiliana, dal titolo” NOSSO BRASIL” con un duo voce e chitarra. La cantante Mel Freire, una bellissima voce, e alla chitarra il virtuoso romano Simone Paoletti, la cui chitarra con 7 corde ha una storia, inventata dal lituano Andrei Sychra,  sbarca in Brasile, si naturalizza brasileira come il suo musicista. Le sue esecuzioni hanno un suono speciale, ricco di colori, sfumature, pathos e magia, che i capolavori brasiliani trasmettono.

La cantante prima di ogni esibizione offre al pubblico aneddoti legati ad ogni canzone, per trasmettere il sentimento da cui la canzone scaturisce. 

Tanti gli applausi da parte del pubblico e le richieste di bis, per la bravura della cantante, e la piacevolezza delle musiche. E' stata una serata piacevole si torna a casa con l'animo più rilassato e gioioso.

Da uno studio fatto in America si deduce che ascoltare jazz fa bene al corpo e all'anima, ha un potere taumaturgico. La buona musica contribuisce al benessere psicofisico.

Comunque le pluralità ritmiche hanno sviluppato e continuato un dialogo che dura da molti anni fra Italia e Brasile, pieno di storie e poesia, con la musicalità espressiva del Samba, genere musicale afro brasiliano unico e centenario con la grande “Musica Popular Brasileira”, basta ricordare i grandi compositori, da Tom Jobim, Gaetano Veloso, Gilberto Gil, Joao Bosco, Zè Keti, e tanti altri.

Le note jazz continueranno ad aleggiare ogni settimana nel Suburbio club, organizzate dall'Associazione monterosolina Mujic. 

Pubblicato: 08/02/2025
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